Lo IAB (Interactive Advertising Bureau) è l’associazione che raccoglie i trend dell’utilizzo ai fini commerciali del web. Questo, nella fattispecie nella sua sezione italiana, si muove spesso per lo stivale organizzando eventi e forum nei quali si presenta le nuove tendenze dell’advertising e dell’utilizzo di internet fra gli utenti.
Gigasweb non poteva che partecipare allo IAB forum che si è tenuto il 25.05.2010 nella capitale.
La tavola rotonda si è svolta al Salone delle Fontane a Roma e ha visto l’avvicendarsi di molti colletti bianchi delle maggiori aziende del Made in Italy, in particolare di coloro che si occupano di promozione attraverso i nuovi media. Non sono mancati anche dibattiti istituzionali, in particolare quello svolto in mattinata dal titolo “Comunicazione digitale come motore per la crescita del Sistema Paese” che ha visto la partecipazione di personalità della vita politica italiana e che ha trattato la necessità di uno sviluppo delle tecnologie telematiche per abbattere il digital divide che che vede ancora l’Italia ai margini dello sviluppo tecnologico Europeo.
Fra tutte le conferenze avvenute la più interessante, a nostro avviso, è stata l’ultima della giornata, quella che trattava dei Social Media dal titolo: “Social Media Tour: tra social web e traditional media“.
Questo vero e proprio Brain Storming si è svolto con la moderazione, se così la possiamo chiamare, di Marco Montemagno, conduttore di Io Reporter, trasmissione in onda su Sky TG24. Proprio la natura del moderatore, volto alla pratica più che alle chiacchiere, ha portato il WorkShop ad una deriva molto divulgativa con la presenza di esempi lampanti di comunicazione virale sul web che mostravano esperienze personali, e non, sul social media marketing e con la creazione di due strategie virali che hanno come palcoscenico il web.
Ma andiamo con ordine.
Il dibattito è iniziato snocciolando le opportunità dei social network rispetto alla comunicazione tradizionale, di come il media digitale, nella sua eccezione virale del social marketing, non faccia altro che mettere l’utente finale al centro della comunicazione con trovate geniali che possono essere create da chiunque. Il social media marketing non appare altro che una pubblicità dal basso che rompe definitivamente con la storia del media unilaterale.
I primi a salire sul palco sono stati Marco Liorni, presentatore televisivo e radiofonico, che si solleva a opinionista del web grazie alla pubblicazione del libro su Facebook dal titolo “Facebook. Tutti nel vortice“. L’altra protagonista insieme a Liorni sul palco per il primo intervento è stata Giulia Innocenzi, co-conduttrice di Anno Zero che ha vissuto l’esperienza di Rai per una Notte, fenomeno virale dell’ultimo anno televisivo, con la messa online di una vero e proprio programma televisivo politico organizzato dalla Federazione Nazionale della Stampa trasmesso solo sul web dopo l’abolizione dei dibattiti politici in tv da parte del governo prima delle elezioni regionali del 2010.
Marco Liorni, nel suo intervento, ha voluto sottolineare le sue perplessità sull’uso di Facebook come risposta alla solitudine personale, amplificandone invece i benefici sotto l’aspetto del network, rete sulla quale si muovono le relazioni contemporanee.
Giulia Innocenzi ha invece sottolineato l’importanza della comunicazione in rete nella diffusione di dibattiti politici bilaterali, della denuncia di condizioni di vita che non hanno alcuno spazio nei media tradizionali (come nell’esempio de L’Isola dei Cassintegrati ) e nelle campagne elettorali sul web, come nel caso della campagna elettorale Statunitense.
Il secondo intervento è stato quello del Twitter Localization Speciaist, Aaron Ghirardelli, direttamente da San Francisco.
Con lui si è discusso della crescita costante del Social Network dalle 140 battute, che, grazie al suo carattere indipendente e diretto, sta diventando sempre di più un Information Network grazie al quale è molto facile informarsi essendo spesso il primo canale dove le informazioni hanno forma come nel caso del Terremoto ad Haiti o dei disordini in Iran all’indomani delle ultime elezioni.
Sotto l’aspetto più commerciale Twitter rappresenta anche un ottimo veicolo per l’ottimizzazione dei siti istituzionali, grazie al forte indicizzazione ed al futuro ingresso dei Tweet Sponsorizzati.
Gli ultimi a salire sul palco sono stati David Ghirardello di Augmendy, agenzia che cura la presenza sui social media dei propri clienti, che ha parlato del fenomeno di chatroulette, nuovo canale per conoscere gente da tutto il mondo, e Maha Juby, una ragazza che è diventata famosa grazie al suo business, quello di insegnante di arabo grazie ad un canale di Youtube. Attraverso questo canale Maha si è creata un discreto seguito con lezioni di Arabo in Inglese e Italiano che la portano ad avere anche un profitto attraverso la possibilità di Partnership che Youtube propone.
Queste discussione ha portato alla luce come la comunicazione attraverso il web, ed in particolare dei Social Media, sia più morbida ed informale, con l’individuo al centro della comunicazione e non l’istituzione come i media tradizionali ci hanno insegnato.
La creatività come arma principale in barba alle possibilità economiche.
La seduta si è conclusa con la presentazione di due idee di campagne di social media per due prodotti assolutamente differenti: una Bicicletta e un Robot che svolge i compiti al posto dei lavoratori.
Tag: iab, iab forum, iab forum roma, internet advertising, social media marketing, social network, twitter, web advertising, web agency, Web marketing, youtube
